_____________ ACCOGLIENZA_____________ (ins. Maria Giovanna Grasso)
C'era una volta (si fa per dire) un gruppo di bambini e bambine che erano venuti al mondo, chi un po prima chi un pò dopo. Il giorno dell'accoglienza decisero di mettersi tutti insieme sotto i colori del cielo autunnale.
Furono affidati a dei maestri i quali ricominciavano il loro lavoro che consisteva nell'insegnare a leggere, scrivere, calcolare, ragionare, inventare, capire per capire il mondo e diventare amici, ma soprattutto ascoltavano attentamente i loro bisogni e cosi poco per volta i bambini insieme ai maestri scoprivano sempre qualcosa di nuovo e di diverso.
I piccoli allievi costituivano un patrimonio inestimabile nella loro diversità, perchè diversità è valore, è ricchezza che spinge a interagire, a rispettare ad amare gli altri. E' da loro infatti come ci insegna Nazim che nasceranno uomini migliori.
Ins. Maria Giovanna Grasso
Uomini migliori
Nasceranno da noi
uomini migliori.
La generazione
che dovrà venire
sarà migliore
da chi è nato
dalla terra,
dal ferro e dal fuoco.
Senza paura
e senza troppo riflettere
i nostri nipoti
si daranno la mano
e rimirando
le stelle del cielo
diranno:
"com'è bella la vita!"
intoneranno
una canzone nuovissima
profonda come gli occhi dell'uomo,
fresca come un grappolo d'uva
una canzone libera e gioiosa.
Nessun albero
ha mai dato frutti più belli.
E nemmeno
la più bella
delle notti di primavera
ha mai conosciuto
questi suoni, questi colori.
Nasceranno da noi
uomini migliori.
La generazione
che dovrà venire
sarà migliore
di chi è nato
dalla terra,
dal ferro e dal fuoco.
Nazim Hikmet
Poeta turco, nacque nel 1902 a Salonicco e mori nel 1963 a mosca. Visse parte della sua vita in esilio per sfuggire alle persecuzioni del governo turco a cui si opponeva con le sue idee. A causa del contenuto sociale restò in prigione per 12 anni.