REGOLAMENTO D’ISTITUTO A.S. 2010-2011 

TITOLO I

Norme riguardanti gli alunni

 

Premessa.

La Scuola svolge la sua opera educativa in collaborazione con la famiglia per promuovere negli studenti la formazione del senso di responsabilità personale e la consapevolezza della propria funzione sociale.

Gli alunni, assistiti e guidati dal Dirigente Scolastico e dai Docenti, si educano all’autogoverno ed alla partecipazione attiva alla vita della Scuola.

I rapporti tra docenti ed alunni s’informano al colloquio ed alla collaborazione; ogni iniziativa individuale o di gruppo, da parte degli alunni, intenta a svolgere attività culturali di ricerca e di approfondimento, sarà incentivata e sostenuta dal Dirigente Scolastico, dai Docenti e da tutti gli operatori scolastici.

 

VIGILANZA

Art . 1

La responsabilità di vigilanza della scuola inizia quando l’allievo varca la soglia dell’edificio scolastico e termina con l’uscita dall’edificio stesso.

Art . 2

Al suono della campana, che avverrà cinque minuti prima delle lezioni, fissate per le ore 8.00 nella Scuola dell’Infanzia, per le ore 8.20  nella Scuola Primaria e Secondaria di I grado, è proibito, per le scale ed i corridoi, alzare la voce, correre e/o, comunque, cagionare disordini.

L’ordine e la disciplina sono presupposti fondamentali della vita della Scuola.

 

Art . 3

L’ingresso degli alunni è vigilato dai collaboratori scolastici e dai docenti che devono trovarsi nell’aula cinque minuti prima dell’inizio della prima ora di lezione.

Art . 4

I collaboratori scolastici si accertano della presenza di tutti i docenti e comunicano al fiduciario l’eventuale assenza degli insegnanti affinché siano presi i necessari provvedimenti nell’attesa dei quali rimangono in aula con compiti di sorveglianza.

Art . 5

Nelle scuole dell’Infanzia,  Primaria  e Secondaria, in attesa che prenda servizio l’insegnante supplente o qualora non sia possibile la sostituzione,  si provvederà ad assicurare la vigilanza e il massimo di attività didattica secondo la migliore modalità attuabile ( insegnante in compresenza, insegnante di sostegno, accorpamento di classi).

Art . 6

Deve essere costantemente assicurata la sorveglianza degli alunni, pertanto gli insegnanti non abbandoneranno per nessun motivo l’aula; in caso di necessità affideranno temporaneamente gli alunni alla vigilanza di un collaboratore scolastico.

Art . 7

Durante le lezioni e durante il cambio delle ore,  la vigilanza nei corridoi (e nei servizi igienici per quanto possibile) è effettuata dal personale collaboratore scolastico.

 

Art . 8

Durante le ore di lezione, gli alunni non possono lasciare l’edificio scolastico se non prelevati dal genitore o da chi ne fa le veci, sempre con il permesso del Dirigente Scolastico.

Art . 9

Di eventuali indisposizioni dell’alunno, durante le ore di lezione, saranno avvisate tempestivamente le famiglie.

Art . 10

L’alunno che con regolare permesso si reca fuori dalla propria classe per un qualsiasi bisogno, deve ritornare al suo posto nel più breve tempo possibile. E’ proibito trattenersi a conversare per le scale, nei corridoi, nei bagni e fermarsi davanti alla porta di una classe non propria.

Durante le prime ore di lezione e durante le ore successive alla ricreazione, non sarà permesso, ordinariamente, l’uso dei servizi igienici.

 

 

 

 

 

Art . 11

Al termine delle lezioni, l’uscita degli alunni deve essere disciplinata e deve avvenire ordinatamente facendo uscire le classi in ordine di collocazione spaziale.

Art . 12

L’intervallo, della durata di minuti 10, si effettuerà dalle ore 11.00 alle ore 11.10 per la Scuola Secondaria di I grado e dalle ore 10.20 alle ore 10.30 per la Scuola Primaria, nella propria aula o, se le condizioni lo consentono, nel corridoio  e sotto la sorveglianza dell’insegnante dell’ora precedente.

Gli alunni verranno mandati in bagno a due a due.

Art . 13

Gli alunni che si trovano a svolgere la lezione in palestra o nei laboratori devono essere accompagnati nelle loro aule prima dell’inizio dell’intervallo o dell’ora successiva.

 

Art . 14

Nel caso in cui il docente, durante le proprie ore di lezione, dovesse lasciare l’aula per esigenze di servizio o per altri motivi, la vigilanza sugli alunni sarà affidata dal docente stesso, dal Dirigente Scolastico o dal suoi collaboratore al personale ausiliario o ad altro personale scolastico.

Art . 15

I docenti accompagneranno personalmente la classe ogni volta che essa dovrà spostarsi per raggiungere aule speciali (laboratorio scientifico, sala di informatica, aula magna,  laboratorio di musica, palestra, etc.), per visite guidate, gite od altre attività didattiche e vigileranno affinché tali spostamenti avvengano in maniera disciplinata.

Art .16

In caso di malessere o malore lieve l’alunno viene assistito dal personale addetto al primo soccorso. Se tale malessere si risolve l’alunno può essere riaccompagnato in classe, in caso contrario sarà avvisata la famiglia affinché prelevi l’allievo o dia opportune e precise istruzioni.

Art .17

In caso di incidenti o malori di una certa gravità sarà valutata la possibilità di attendere l’arrivo dei genitori, immediatamente informati, o di chiamare subito il 118. In caso l’alunno debba essere accompagnato al pronto soccorso, in assenza dei genitori, l’alunno dovrà essere accompagnato dal personale della scuola.

Art .18

Al verificarsi di un infortunio gli insegnanti devono produrre apposita dichiarazione dettagliata tendente a descrivere la dinamica dell’accaduto. E’ necessario redigere la dichiarazione anche nel caso di incidenti lievi o episodi incerti per evitare equivoci nell’eventuale attribuzione di responsabilità.

 

TORNA SU

COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI E REGOLAMENTAZIONE DI RITARDI, USCITE, ASSENZE, GIUSTIFICAZIONI.

 

Art . 1

Gli alunni hanno l’obbligo di tenere un comportamento corretto e ben educato ovunque e sempre, ma specialmente davanti alla Scuola e nelle vie adiacenti.

Ogni mancanza commessa nei dintorni della Scuola si considera come avvenuta nella stessa.

Art .2

Gli alunni devono rispettare tutti i professori e salutarli, non reagire scompostamente ai richiami educativi, non mettere le mani addosso ai compagni per nessun motivo, non disturbare durante le lezioni, non incolpare i compagni di fatti commessi da lui, non fumare, non masticare gomme; è vietato l’uso del berretto  e del telefonino a Scuola.

Art . 3

Gli alunni in ritardo rispetto all’orario di inizio delle lezioni sono ammessi in classe per due volte con decisione del Dirigente Scolastico o del docente delegato; il terzo ritardo sarà giustificato personalmente dai genitori. I docenti della prima ora annoteranno i ritardi sul registro di classe.

Art . 4

Gli alunni che, solo occasionalmente, per seri motivi non possono presentarsi alle lezioni della prima ora, possono essere ammessi in classe alla seconda ora solo se giustificati dai genitori e con il permesso del Dirigente Scolastico o del collaboratore incaricato.

Art . 5

Per nessun motivo gli alunni possono abbandonare la Scuola prima del termine delle lezioni. Qualora gli alunni debbano, per seri motivi, anticipare l’uscita, il Dirigente Scolastico od il suo collaboratore valuterà ed inviterà i genitori a prelevarli.

 

 

 

Art . 6

Le assenze devono essere causate da motivi validi. L’insegnante della prima ora di lezione annoterà i nominativi degli assenti sul registro di classe e giustificherà le assenze del giorno precedente.

 

Art . 7

Le giustificazioni delle assenze sono obbligatorie, devono essere tempestive e devono essere fatte chiaramente e direttamente dai genitori.

 

Art . 8

La firma di uno o di entrambi i genitori deve essere depositata sul registro di classe. In caso contrario, dopo ogni assenza, l’alunno non sarà ammesso in classe se non accompagnato personalmente dai genitori.

Art . 9

Il Dirigente Scolastico, il suo collaboratore od il docente stesso potranno verificare l’autenticità delle giustificazioni mettendosi in contatto telefonico o personalmente con i genitori.

Art . 10

In caso in cui l’alunno dimenticasse la giustificazione, l’insegnante della prima ora lo ammette in aula ed annota la dimenticanza sul registro di classe invitando l’allievo a portarla il giorno dopo. Un’ulteriore dimenticanza implica che l’alunno il giorno seguente è ammesso in classe solo se accompagnato dai genitori.

Art . 11

Qualora l’assenza si protraesse per oltre 5 giorni, l’alunno è tenuto a presentare, oltre alla normale giustificazione, anche un certificato medico.

Art .12

Nel loro interesse, gli alunni possono essere presenti agli incontri Scuola-Famiglia.

 

 

REGOLAMENTO DI DISCIPLINA /ART . 4 COMMA 1 D.P.R. 24/06/1998 N. 249).

 

Art . 1

L’alunno deve mantenere sempre un comportamento corretto e disciplinato nei confronti degli altri compagni, degli insegnanti e di tutto il personale scolastico.

Art . 2

E’ severamente proibito portare a Scuola materiale pornografico , oggetti di qualsiasi genere che possano nuocere alla incolumità propria ed altrui o causare distrazione o tenere accesi i telefonini.

Art . 3

E’ proibito reagire con violenza ed esprimersi con un linguaggio incivile.

 

Art . 4

Nelle varie attività scolastiche l’alunno deve mantenere un atteggiamento pacato e responsabile.

Art . 5

L’alunno deve conoscere e rispettare il regolamento d’Istituto ed altre eventuali norme stabilite dai docenti all’interno di ogni classe.

Art . 6

A Scuola è proibito durante l’ingresso, l’uscita e l’intervallo, correre, spingersi, gridare, fare giochi  che possono provocare incidenti o danni a persone e cose.

Art . 7

E’ proibito sostare più del necessario nei servizi e gettare rifiuti per terra.

Art . 8

Durante il cambio dell’ora gli alunni devono restare nelle rispettive aule e mantenere un comportamento disciplinato.

Art . 9

E’ indispensabile il massimo rispetto reciproco per le persone, le opinioni e le cose degli altri.

Art . 10

Gli alunni sono tenuti a rispettare l’edificio, l’arredamento scolastico ed il materiale didattico perché la Scuola è un bene della comunità.

Art . 11

La Scuola declina ogni responsabilità per lo smarrimento o la sottrazione di denaro e di oggetti incustoditi o dimenticati.

 

 

 

 

Art . 12

Per i provvedimenti disciplinari si fa riferimento all’Art . 4 dello Statuto delle studentesse e degli studenti della Scuola Secondaria.     .

Art . 13

Viene istituito, ai sensi del D.P.R. 249/98, un apposito organo di garanzia, così composto:

PRESIDENTE: il Dirigente Scolastico, un rappresentante dei genitori eletto fra i rappresentanti dei Consigli di Classe, due docenti eletti dal Collegio dei Docenti, un rappresentante del personale ATA., anch’esso eletto.

Il suddetto organo di garanzia ha validità annuale.

Qualora qualche componente nell’arco dell’anno scolastico perde i requisiti, viene surrogato nella prima seduta utile dei vari organi.

Art . 14

I genitori dell’alunno possono sempre ricorrere, avverso la sospensione, all’organo interno di garanzia istituito ai sensi del D.P.R. 249/98.

 

 TORNA SU

USO DEGLI SPAZI, DELLA PALESTRA, DEI LABORATORI E DELLA BIBLIOTECA.

 

Art . 1

Gli alunni possono accedere alle aule speciali (laboratorio scientifico, aula multimediale, ecc) o in palestra solo se accompagnati dagli insegnanti e secondo turni prestabiliti fra i docenti.

Art . 2

La palestra sarà utilizzata dalle classi in orario scolastico secondo turni stabiliti.

 Art . 3

L’alunno, per partecipare alle esercitazioni in palestra, deve essere provvisto  dell’apposito vestiario (tuta,scarpette, calze, pantaloncini e maglietta) e deve cambiarsi rapidamente negli spogliatoi

Art . 4

E’ vietato agli studenti entrare in palestra, prendere e usare gli attrezzi di propria iniziativa senza la presenza dell’insegnante o la sua preventiva autorizzazione.

Art .5

I danni alle attrezzature vanno segnalati al Dirigente scolastico.

Art .6

Eventuali danneggiamenti volontari alla struttura della palestra e/o agli oggetti ed attrezzi debbono essere addebitati al/ai responsabile/i, oppure all’intera classe presente in quel momento qualora non si riesca ad individuare il responsabile.

Art .7

Eventuali infortuni, anche di lieve entità, devono essere immediatamente comunicati, presentando apposita relazione sull’accaduto.

Art . 8

Le aule devono essere lasciate pulite ed in ordine e non deve essere danneggiato il materiale didattico e le attrezzature in esse presenti.

Art . 9

Il Dirigente Scolastico od il responsabile didattico, su segnalazione del docente od altro personale scolastico, prenderà provvedimenti disciplinari per quegli alunni o quelle classi che non osserveranno le suddette norme riguardanti l’utilizzo degli spazi scolastici.

Art . 10

E’ consentito ai docenti ed agli alunni usufruire del materiale presente in biblioteca facendone richiesta al docente incaricato.

Art . 11

L’uso del materiale scientifico, dei sussidi didattici ed audiovisivi da parte degli alunni avviene sotto il diretto controllo dei docenti.

 

Art . 12

Chiunque riceva in prestito libri dalla biblioteca od altro materiale didattico, è obbligato a mantenerli in buono stato ed a consegnarli entro il termine concordato con l’insegnante incaricato. In caso di deterioramento o di smarrimento di essi, l’alunno od altri fruitori sono tenuti a corrispondere l’importo per il riacquisto.

 

 

 

 

MODALITA’ DI COMUNICAZIONE CON STUDENTI E GENITORI.

 

Art . 1

Le riunioni collegiali per comunicazioni tra docenti e genitori vengono stabilite dal Dirigente Scolastico, come risulta dal calendario affisso all’albo di ogni anno scolastico.

Art . 2

La riunione con i rappresentanti dei genitori, nei Consigli di Classe, avverrà previa comunicazione scritta da parte del Dirigente Scolastico o del docente delegato.

Art . 3

Ogni insegnante metterà a disposizione un’ora settimanale per incontri con i genitori, così come risulta dal tabulato orario.

Art . 4

Ulteriori comunicazioni fra docenti e genitori possono avvenire per telefono o avviso scritto.

 

DISPOSIZIONI FINALI

 

Il presente Regolamento sarà adottato previa consultazione dei rappresentanti dei genitori eletti in seno ai Consigli di Classe, quindi, sarà portato a conoscenza dell’utenza scolastica.

Per quanto non contemplato dal presente documento si rimanda alle norme contenute nel testo riguardante lo statuto dello studente.

 

TORNA SU

TITOLO II

 

REGOLAMENTO DEI DOCENTI

 

Art . 1

Almeno cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni, i Professori devono trovarsi a Scuola per assistere all’entrata degli alunni in classe.

Del senso di responsabilità dei Docenti operanti all’inizio ed al termine delle lezioni e della scrupolosa osservanza di questo dovere, dipendono, in parte, l’ordine e la disciplina degli alunni, durante l’entrata e l’uscita degli stessi.

Art . 2

I docenti siano anche puntuali nel dare il cambio alla fine di ogni ora, comunque gli stessi sono esenti da responsabilità per il tempo necessario al raggiungimento della classe.

Art . 3

Il docente che avesse la necessità di lasciare la classe, avrà cura di affidarla ad un Collaboratore Scolastico.

Art . 4

Gli elaborati, corretti e valutati, dovranno essere dati in visione agli alunni entro cinque giorni e successivamente consegnati in Presidenza.

Art . 5

I docenti hanno l’obbligo di:

           1)  Preavvisare in tempo utile il Dirigente Scolastico, in caso di legittimo impedimento (malattia o gravi motivi di famiglia), indicando il numero presumibile dei giorni di assenza;

           2)  Intervenire a tutte le adunanze del Collegio dei Docenti, dei Consigli di Classe e del ricevimento delle famiglie. Il giorno libero non esonererà il professore dall’intervenire alle riunioni. I docenti con più di sei classi usufruiranno della nuova normativa che ne regola la loro presenza.

           3)  Mantenere il segreto su quanto viene discusso nelle adunanze, soprattutto per quanto riguarda gli alunni, anche in relazione alla legge sulla privacy.

Art . 6

I docenti sono responsabili della disciplina degli alunni a loro affidati nelle ore di lezione.

 

Art . 7

Ciascun insegnante settimanalmente mette a disposizione di mattina un’ora per conferire con i genitori.

 

Art . 8

Qualora se ne presenti la necessità, gli insegnanti chiedono al Dirigente Scolastico la convocazione dei genitori per un colloquio. La famiglia potrà comunicare con i docenti solo nell’ambito scolastico e solo nell’ora di ricevimento.

Art . 9

I docenti, nella loro funzione, usufruiscono dei diritti sindacali e partecipano alle iniziative degli stessi, così come da contratto.

 

 

TITOLO III

 

FUNZIONAMENTO ORGANI COLLEGIALI

 

Il funzionamento degli organi collegiali avverrà nel rispetto delle successive norme e procedure:

a)       la convocazione, da effettuarsi con lettera diretta ai singoli componenti, deve essere disposta con preavviso di almeno cinque giorni e deve contenere l’ordine del giorno ed in allegato i materiali su cui si chiede la deliberazione;

b)       di ogni seduta deve essere redatto verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario ed approvato seduta stante, od al massimo, all’inizio della seduta successiva dai componenti il Consiglio.

Il Consiglio di Classe è convocato dal Dirigente Scolastico su propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata da 1/3 dei suoi membri.

            Il Consiglio si riunisce una volta ogni due mesi od almeno due volte al quadrimestre.

            Il Collegio dei Docenti è convocato con avviso predisposto e fatto sottoscrivere da tutti i  docenti per presa visione, almeno cinque giorni prima della seduta. Il Collegio è convocato dal Capo d’Istituto od almeno da 1/3 dei suoi membri.

 

 

PUBBLICIZZAZIONE DEGLI ATTI

 

La pubblicazione degli atti avverrà tramite affissione all’albo della Scuola.

 

CALENDARIO DI MASSIMA DELLE RIUNIONI

 

Le riunioni dei Consigli di Classe si effettueranno secondo un calendario precedentemente stilato dalla Dirigenza.

 

ASSEMBLEA DEI GENITORI

 

Tutti i genitori hanno il diritto di utilizzare i locali e le attrezzature della Scuola per riunirsi, purché sia fatto conoscere a tutti l’ordine del giorno della riunione con un preavviso, in via ordinaria di almeno 48 ore.

Il Consiglio di Classe, nel caso si presenti la necessità, convoca le assemblee di classe dei genitori nelle ore pomeridiane.

I genitori, a loro volta, possono indire assemblee e richiedere la presenza dei docenti a norma di legge.

 

 

TORNA SU

 

 

 

ADEGUAMENTO DEL REGOLAMENTO DI ISTITUTO

(Secondo la  Direttiva ministeriale in materia di utilizzo di “telefoni cellulari” del 15 Marzo 2007)

 

Premessa:

Come sollecitato dalla citata nota del 15 Marzo 2007 del Ministero della Pubblica Istruzione, che invitava le istituzioni scolastiche, pur nel rispetto della loro autonomia, a intraprendere opportune iniziative di carattere operativo volte al divieto dei telefoni cellulari, durante le attività didattiche, e per contenere il verificarsi di episodi di trasgressione delle regole di convivenza civile, dai più banali a i più rilevanti, questa istituzione scolastica , nell’ottica di un’azione coordinata tra scuola e famiglia e nella piena condivisione di principi ed obiettivi ha disposto quanto segue :

 

Regolamento disciplinare e relative sanzioni

 

Natura della mancanza

 

Sanzione disciplinare

 

Organo erogante

  1. Uso del cellulare durante le ore di lezione per normali attività di comunicazione

 

 

  1. Uso improprio del cellulare per video riprese o videogiochi

 

 

  1. Reiterarsi dei casi n. 1 e n. 2

 

 

 

 

 

 

 

  1. Occasionale mancanza ai doveri scolastici

 

 

 

  1. Negligenza abituale

 

 

 

 

  1. Assenza ingiustificata

 

 

 

  1. Assenza prolungata dalle lezioni senza giustificata ragione

 

 

  1. Ritardo abituale

 

 

 

  1. Comportamento di disturbo durante le lezioni

 

 

 

 

  1. Comportamento poco disciplinato, chiassoso, o bisognoso di continui richiami, da parte di uno o più alunni

 

 

  1.  Reiterarsi del caso precedente

 

 

 

 

 

  1. Comportamento scorretto e/o reazione scomposta ai richiami educativi

 

 

 

  1. Comportamento aggressivo verso i compagni, linguaggio ingiurioso e offensivo della dignità altrui

 

 

 

 

  1. Reiterarsi dei casi n. 12 e n. 13

 

 

 

 

 

  1. Danneggiamento lieve di arredo scolastico o attrezzature didattiche

 

 

 

  1. Danneggiamento grave

 

 

 

 

  1. Assenza collettiva ingiustificata

 

 

  1.  Reiterarsi del caso n. 17

 

 

 

  1. Sottrazione di oggetti altrui la cui responsabilità sia accertata

 

 

 

  1. Atti di violenza, di bullismo, di indisciplina grave

 

 

Ritiro del cellulare e riconsegna al termine delle lezioni

 

 

Ritiro del cellulare, obbligo di conferire in presidenza, comunicazione alle famiglie. 

 

 

Ritiro del cellulare, obbligo di conferire in presidenza, comunicazione alle famiglie, obbligo di “riparazione” da parte dell’alunno attraverso la pulizia della propria aula

 

 

Ammonizione privata in classe con obbligo di svolgimento delle mancate lezioni

 

Convocazione dei genitori,obbligo di recupero in orario extrascolastico da concordare con i docenti

 

Comunicazione scritta ai genitori.

 

 

Convocazione dei genitori e segnalazione  agli organi istituzionali competenti

 

 

Ammonizione privata; comunicazione ai genitori; obbligo di svolgimento di attività didattiche aggiuntive.

 

Obbligo di ricopiare dal libro la lezione non seguita

 

 

 

 

Ammonizione privata e obbligo di svolgimento della pausa ricreativa in classe, per una durata proporzionata alla gravità del comportamento

 

 

Ammonizione privata e sospensione della pausa ricreativa per una durata proporzionata alla gravità del comportamento

 

 

Obbligo di conferire in presidenza, comunicazione e convocazione dei genitori, allontanamento dalle lezioni per 1 giorno

 

 

Riconoscimento della propria mancanza, obbligo di conferire in presidenza, convocazione dei genitori e obbligo di “riparazione” attraverso la pulizia della propria classe.

 

Obbligo di conferire in presidenza, comunicazione e convocazione dei genitori, divieto di partecipazione a visite guidate o viaggi di istruzione

 

 

Obbligo di conferire in presidenza, comunicazione ai genitori, riparazione del danno

 

 

Obbligo di conferire in presidenza, convocazione dei genitori, risarcimento del danno

 

Riammissione alle lezioni solo se accompagnati dai genitori

 

Obbligo di recupero delle attività didattiche in orario pomeridiano

 

Ammonizione privata in classe, comunicazione alle famiglie, risarcimento del danno in caso di danneggiamento o mancata restituzione

 

Sanzioni proporzionali alla gravità della mancanza, da un minimo di 3 a un massimo di 15 giorni di sospensione dalle attività didattiche.

Insegnanti

 

 

 

 

Insegnanti; Dirigente scolastico su richiesta del docente

 

 

Insegnanti; Dirigente scolastico o Vicario su richiesta del docente;

Consiglio di classe, su richiesta del coordinatore o più docenti

 

 

Insegnanti

 

 

 

 

Insegnanti; Dirigente scolastico su richiesta del docente

 

 

Insegnanti

 

 

 

Insegnanti; Dirigente scolastico su richiesta del docente coordinatore.

 

 

Insegnanti

 

Insegnanti

 

 

 

 

 

Insegnanti; Dirigente scolastico

 

 

 

 

 

 

 

Insegnanti; Dirigente scolastico; Consiglio di classe

 

 

 

 

 

Insegnanti; Dirigente scolastico; Consiglio di classe

 

 

 

 

Insegnanti; Dirigente scolastico; Consiglio di classe

 

 

 

Insegnanti; Dirigente scolastico su richiesta del docente.

 

 

 

Insegnanti; Dirigente scolastico su richiesta del docente

 

 

 

Insegnanti; Dirigente scolastico su richiesta del coordinatore

 

 

Insegnanti; Dirigente scolastico su richiesta del docente coordinatore

 

 Dirigente scolastico su richiesta del docente coordinatore

 

Insegnanti; docente coordinatore.

Consiglio di classe

 

ALLEGATO F

 

TORNA SU

 

PATTO  SOCIALE  DI  CORRESPONSABILITA’  FRA  SCUOLA E FAMIGLIE

 

ANNO SCOL. 2008/09

 

Il patto sociale di corresponsabilità fra Scuola e Famiglie è l’insieme degli accordi (diritti e doveri) fra Docenti, Genitori ed Alunni, finalizzati a costruire rapporti e relazioni di collaborazione, di rispetto, di fiducia e di condivisione e che contribuiscono allo sviluppo del reciproco senso di corresponsabilità.

Il suddetto patto di corresponsabilità viene inserito in conformità e ad integrazione

dello Statuto delle studentesse e degli studenti della I. C  “ G. Verga “di Cerami che ne assicura il regolare e dovuto rispetto.

Ogni famiglia ha il diritto di avere copia del patto di corresponsabilità.

 

Diritti e Doveri dei Docenti

 

Diritti

Il docente ha diritto:

-          al rispetto della propria persona e della propria professionalità da parte di ogni altra componente della scuola;

-          a quegli spazi di autonomia culturale e professionale che consentono percorsi didattici e formativi diversificati, a seconda delle personali competenze, pur nel rispetto degli obblighi previsti dalla loro funzione e dal Piano dell’Offerta Formativa generale della scuola;

-          a partecipare ad attività di formazione e aggiornamento in servizio, funzionali alla piena realizzazione e allo sviluppo della propria professionalità

Doveri

Il docente ha il dovere di :

-           mettere in primo piano la formazione morale e civile degli alunni, con particolare riguardo ai valori della collaborazione, della convivenza civile e della solidarietà;

-           collaborare nell’interesse della formazione degli alunni;

-           mettere in atto una azione educativo -didattica condivisa con le famiglie a livello di consiglio di classe;

-           agire sempre nel rispetto delle decisioni collegiali;

-           offrire agli alunni tutte le occasioni culturali per una formazione adeguata alle loro potenzialità;

-           attuare forme di recupero per gli alunni più deboli secondo le indicazioni previste nel Piano dell’Offerta Formativa;

-          esprimere la propria offerta formativa curriculare ed extracurriculare;

-           motivare costantemente il proprio intervento didattico;

-           esplicitare le strategie educative, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione e quant’altro utile all’azione didattico -formativa degli alunni;

-           capire, rispettare e motivare continuamente gli alunni.

 

 

Diritti e Doveri degli Alunni

 

Gli alunni hanno diritto:

-          al rispetto della propria identità personale e della riservatezza;

-          alla libera espressione del proprio pensiero, purché correttamente espresso;

-          alla prestazione didattica qualificata ed aggiornata;

-          alla valutazione corretta e trasparente;

-          all’utilizzo delle dotazioni scolastiche, secondo i regolamenti interni;

-          alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola;

-          all’informazione sulle attività della scuola;

-          alla trasparenza delle procedure relativa ai provvedimenti disciplinari e alternativi;

 

 

 

 

 

 

 

 Gli alunni hanno il dovere di:

 

-           rispettare le regole della convivenza civile nei rapporti con i compagni, con i docenti e con tutto il personale scolastico;

-           rispettare le norme del regolamento d’Istituto e quanto stabilito da eventuali accordi sottoscritti dagli Organi Collegiali interni;

-           rispettare le strutture dell’edificio scolastico, gli arredi, le attrezzature e quant’altro presente nei locali scolastici;

-           rispettare gli altri e le loro opinioni imparando ad accettarne la diversità e di risolvere positivamente i conflitti;

-           non creare occasioni di disturbo all’attività didattica concentrandosi e partecipando attivamente a tutte le attività didattiche proposte a scuola;

-           applicarsi nello studio secondo le indicazioni date dai docenti;

-          accogliere tutte le occasioni didattico -educative messe in atto dalla Scuola per una più completa formazione;

-          a partecipare responsabilmente alle attività di classe proposte dai docenti ed a collaborare con loro;

 

Diritti e doveri dei Genitori:

 

 I genitori hanno diritto:

-          ad essere rispettati come persone e come educatori;

-          a riunirsi nelle scuole in modo autonomo, previo accordo e disponibilità di locali;

-          a conoscere le valutazioni espresse dai docenti relativamente ai loro figlioli;

-          ad usufruire dei colloqui individuali e delle riunioni scuola-famiglia;

-          al rispetto del corredo personale e didattico in possesso dei loro figlioli, portato a scuola;

-          al rispetto e garanzia dell’igiene e sicurezza di tutti coloro che frequentano i locali scolastici, sia durante le attività didattiche, sia durante la presenza a scuola; 

-          ad essere informati e sentiti sui provvedimenti disciplinari proposti per i loro figlioli;

-          ad accedere alla documentazione secondo le modalità di cui alle leggi sulla trasparenza degli atti amministrativi;

 

 I genitori hanno il dovere di:

 

-           collaborare con i docenti e con la Presidenza nell’interesse della formazione e della maturazione dei figlioli;

-           fruire di tutte le occasioni offerte dalla Scuola per portare avanti il percorso formativo degli alunni;

-           curare che i figlioli svolgano sistematicamente i compiti ed i lavori assegnati;

-           rispettare il regolamento di istituto e ad adoperarsi perché i figlioli lo rispettino;

-           partecipare ai momenti collaborativi ed assembleari della vita scolastica offrendo la propria disponibilità per gli impegni elettivi;

-           confrontarsi costruttivamente con i docenti in merito alle scelte collegiali sui vari momenti didattici relativi agli alunni, esprimendo il proprio eventuale dissenso in modi civili e costruttivi;

-          prendere atto con coscienza e responsabilità di eventuali danni provocati dal figliolo a carico di persone, arredi, materiale didattico di classe e/o di laboratorio presenti nei locali scolastici e di intervenire, eventualmente, con reintegrazione di spese effettive verificate e quantificate;

-          di venire incontro alle proposte e sollecitazioni dei docenti ai fini di una più completa e scientifica azione educativa messa in atto dalla Scuola a favore degli alunni;

-          controllare e garantire la regolarità della presenza scolastica dei figlioli;

-          partecipare ai colloqui con i docenti e di informarsi sull’andamento scolastico e disciplinare dei figlioli;

-           accogliere e condividere, dopo comunicazione e verifica, l’eventuale dispositivo di provvedimento disciplinare emesso a carico del figliolo (del quale sia stata appurata l’effettiva responsabilità)

 

 

Il presente Patto sociale di corresponsabilità che fa parte integrante del Regolamento d’Istituto è stato approvato dal Collegio Docenti della scuola e ratificato dal Consiglio d’Istituto in data……………. verbale n….. .